Fede, storia e comunità

Le chiese di Cotronei

San Nicola Vescovo, Santa Maria del Carmine, San Francesco da Paola e le chiese ricordate nei documenti antichi raccontano una storia che attraversa secoli di vita religiosa, trasformazioni del paese e memoria della comunità.

Luoghi che attraversano la storia

Il patrimonio religioso di Cotronei

Le chiese di Cotronei non rappresentano soltanto luoghi di culto. Intorno ad esse si sono sviluppate per secoli la vita della comunità, le confraternite, le processioni, le devozioni, le relazioni tra famiglie e istituzioni ecclesiastiche.

Ma gli edifici oggi visibili raccontano soltanto una parte di questa storia.

I documenti conservano infatti memoria di altre chiese, cappelle e luoghi di culto scomparsi o trasformati nel corso del tempo e permettono di seguire anche uno dei passaggi più interessanti della storia religiosa del paese: quello dal rito greco al rito latino.

XVI secolo Rito greco e rito latino

Le fonti documentano a Cotronei la presenza contemporanea di sacerdoti appartenenti alle due tradizioni.

1625 San Nicola

La chiesa matrice viene costituita in arcipretura rurale.

1727 Una fotografia del passato

Una dettagliata platea descrive la matrice, gli altari, le cappelle, il campanile e il cimitero.

Una storia ricostruita attraverso le fonti

Questa pagina nasce dal confronto tra documentazione archivistica, fonti ecclesiastiche e fonti istituzionali. Quando le ricostruzioni disponibili non coincidono perfettamente, preferiamo segnalare le diverse interpretazioni anziché trasformare un’ipotesi in una certezza.

Prima delle chiese che conosciamo oggi

Dal rito greco al rito latino

La storia religiosa di Cotronei permette di osservare una trasformazione profonda avvenuta tra Cinquecento e Seicento.

XVI secolo

Una comunità tra due tradizioni religiose

Gli studi condotti sulla documentazione della diocesi di Santa Severina mostrano come nella seconda metà del Cinquecento fosse ancora presente a Cotronei una comunità legata al rito greco.

Nel 1564 viene documentato il prete greco del casale. Negli anni successivi compare però anche un sacerdote appartenente al rito latino.

Alla fine del Cinquecento le fonti restituiscono quindi una situazione particolarmente interessante: due sacerdoti, due tradizioni liturgiche e due chiese di riferimento.

Don Rocco Spina aveva la cura della chiesa di San Nicola de li Greci, mentre il sacerdote latino Minico Mauro era legato alla chiesa di Santa Sofia.

Nei primi decenni del Seicento il rito greco scompare progressivamente dalla documentazione e la vita religiosa del casale assume definitivamente un’organizzazione di rito latino.

Cotronei Due riti greco · latino · comunità
Spazio fotografia o documento storico Il rito greco e le origini della comunità religiosa
Fotografie, documenti e testimonianze possono aiutare a ricostruire le fasi più antiche della storia religiosa di Cotronei.
Attraverso i documenti

Una cronologia essenziale

Alcune date permettono di seguire con maggiore chiarezza l’evoluzione religiosa del casale di Cotronei.

1564

Il prete greco

Nei documenti diocesani è registrata la presenza del sacerdote di rito greco del casale di Cotronei.

1582

Compare il rettore latino

Accanto alla tradizione greca viene documentata anche l’organizzazione religiosa latina.

1589

San Nicola e Santa Sofia

Le fonti ricordano San Nicola de li Greci e Santa Sofia come riferimenti delle due tradizioni religiose.

1606

Le chiese del casale

La documentazione ricorda, oltre alla matrice, San Rocco, San Marco e Santa Sofia.

1618

Santa Maria del Carmine

È documentata la presenza della chiesa fondata e dotata da Pietro Gangale.

1625

L’arcipretura

San Nicola diventa arcipretura rurale e Marcello Monteleone viene indicato come primo arciprete.

1638

Il terremoto

Il sisma colpisce anche Cotronei e apre una fase difficile per edifici e popolazione.

1727

La platea di San Nicola

Una descrizione particolarmente dettagliata permette di conoscere la struttura e gli spazi della chiesa matrice.

I principali luoghi di culto

Le chiese di Cotronei

Ogni edificio conserva una storia propria. Questa pagina ne racconta i passaggi principali; gli approfondimenti dedicati permetteranno progressivamente di ricostruirne vicende, architettura, opere e trasformazioni.

Foto San Nicola – facciata
La Chiesa di San Nicola Vescovo, cuore storico della vita parrocchiale di Cotronei.
Foto San Nicola – interno
Interno, altari, opere o particolari della chiesa matrice.
02 Santa Maria del Carmine

Chiesa del Carmine

Santa Maria del Carmine rappresenta una delle presenze meglio documentate nella storia religiosa del Seicento cotronellaro.

Nel 1618 le fonti attestano già il rettore o cappellano della chiesa. La sua fondazione e dotazione sono legate a Pietro Gangale e al patronato della famiglia Gangale.

Nel 1625 Santa Maria del Carmine compare tra le chiese presenti nel casale di Cotronei, dotata di proprie rendite e di celebrazione regolare.

La documentazione successiva permette inoltre di seguire il passaggio del patronato alla famiglia De Luca.

Foto Chiesa del Carmine
Santa Maria del Carmine: una presenza documentata fin dai primi decenni del Seicento.
03 San Francesco da Paola

Chiesa di San Francesco da Paola

Anche la cappella di San Francesco da Paola conserva una storia caratterizzata da trasformazioni e diverse fasi.

Una ricostruzione pubblicata dal Parco Nazionale della Sila fa risalire l’edificio al XV secolo e lo indica come originariamente dedicato all’Annunziata.

Secondo la stessa fonte, dal 1810 l’edificio fu utilizzato come sepolcro gentilizio da alcune famiglie locali, venne ricostruito nel 1855 e successivamente modificato nella facciata durante il Novecento.

Una questione ancora da approfondire

Le fonti archivistiche più antiche documentano inoltre una chiesa di Santa Sofia successivamente indicata come SS.ma Annunziata. Sarà necessario confrontare ulteriormente la documentazione prima di identificare con certezza questa chiesa con l’attuale San Francesco da Paola.

Foto San Francesco da Paola
La cappella di San Francesco da Paola e le trasformazioni dell’edificio nel tempo.
Oltre gli edifici arrivati fino a noi

Le antiche chiese di Cotronei

Nei secoli passati il paesaggio religioso di Cotronei era molto più articolato. Le fonti ricordano edifici oggi scomparsi, trasformati o non ancora identificati con certezza.

Santa Sofia

La chiesa del rito latino

Alla fine del Cinquecento Santa Sofia compare come riferimento del sacerdote latino del casale. Nei primi anni del Seicento viene indicata anche come SS.ma Annunziata.

San Rocco

Una chiesa presso il castrum

San Rocco è documentata all’inizio del Seicento. Le fonti ne ricordano beni, rendite, cappellano e legami con la famiglia Morano.

San Marco

Chiesa e monastero

Fuori dall’abitato, nella località indicata dalle fonti come il Prato, venne edificata la chiesa di San Marco.

Nei primi anni del Seicento il luogo fu inoltre legato alla presenza degli Agostiniani Zumpani.

San Michele Arcangelo

Una presenza settecentesca

Nella documentazione del Settecento compare anche una chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, costruita a spese dell’arciprete Arcangelo Affittante.

Spazio futuro Mappa delle antiche chiese di Cotronei
In futuro questa sezione potrà ospitare una mappa con la localizzazione certa o presunta degli antichi edifici religiosi.
Oltre gli edifici

Confraternite, altari e vita religiosa

Le chiese erano il centro di una rete molto più ampia di relazioni sociali e religiose.

San Nicola

Le confraternite

Nella matrice sono documentate confraternite dedicate al Santissimo Sacramento e al Santissimo Rosario.

Devozione

Altari e cappelle

Famiglie, sacerdoti e confraternite contribuirono nel tempo alla costruzione e al mantenimento di altari e cappelle.

Comunità

Processioni e celebrazioni

La partecipazione alle processioni e alle principali ricorrenze religiose scandiva la vita della comunità.

La storia continua

Fotografie, feste e memoria della comunità

La documentazione archivistica racconta le fasi più antiche, ma una parte importante della storia delle chiese di Cotronei è conservata nelle fotografie e nei ricordi delle famiglie.

Processioni, feste patronali, restauri, prime comunioni, matrimoni, celebrazioni e immagini degli edifici prima delle trasformazioni più recenti possono diventare parte di questo archivio collettivo.

Ricerca e documentazione

Le fonti del progetto

Il racconto viene sviluppato confrontando fonti archivistiche, ecclesiastiche e istituzionali.

Ricerca storica Archivio Storico Crotone

Dal rito greco al latino: il casale di Cotronei, le sue chiese e l’organizzazione religiosa tra Cinquecento e Seicento.

Ricerca storica Le chiese di Cotronei

Documentazione sulle chiese, sulla matrice e sulla vita religiosa del paese nei secoli successivi.

Patrimonio ecclesiastico Chiesa di San Nicola Vescovo

Scheda della Conferenza Episcopale Italiana dedicata alla chiesa matrice e alle sue caratteristiche architettoniche.

Territorio Parco Nazionale della Sila

Informazioni storiche sulla cappella di San Francesco da Paola e sulle sue trasformazioni.

Fonte istituzionale Regione Calabria

Quadro territoriale e censimento del patrimonio storico e architettonico.

Il progetto continua

Le storie da approfondire

Questa pagina costituisce il punto di partenza. Le singole chiese saranno progressivamente raccontate attraverso pagine dedicate.

01 San Nicola Vescovo

Dal rito greco alla matrice: architettura, arcipreti, cappelle, terremoti, confraternite e opere.

Prossimo approfondimento
02 Santa Maria del Carmine

Pietro Gangale, la fondazione, il patronato e le trasformazioni della chiesa.

In preparazione
03 San Francesco da Paola

Origini, ricostruzioni e rapporto con le antiche denominazioni documentate.

In preparazione
04 Le chiese scomparse

Santa Sofia, San Rocco, San Marco, San Michele e gli altri luoghi di culto.

In preparazione
Continua a conoscere Cotronei

Storia, luoghi e memoria

Una memoria da conservare

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