Centrale di Orichella: il primo salto idroelettrico della Sila
Tra i grandi serbatoi dell’Arvo e dell’Ampollino e la centrale di Timpagrande si trova Orichella: il primo grande salto dell’asta idroelettrica silana, nato alla fine degli anni Venti e profondamente trasformato durante il rinnovamento degli anni Ottanta.
Dove comincia la grande discesa dell’acqua
Nel sistema idroelettrico della Sila, Orichella occupa una posizione fondamentale: rappresenta il primo dei tre grandi salti che permettono di utilizzare progressivamente le acque dell’altopiano lungo la discesa verso la valle del Neto.
L’impianto si trova nel territorio di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, ma è direttamente collegato alla storia idroelettrica di Cotronei: le acque utilizzate a Orichella proseguono infatti nel sistema che alimenta il successivo salto di Timpagrande.
A monte della centrale si trovano i grandi serbatoi dell’Arvo e dell’Ampollino, collegati tra loro e utilizzati per regolare le risorse idriche destinate all’asta della Sila.
Quella di Orichella è inoltre una storia in due grandi capitoli: la centrale originaria entrata in esercizio nel 1929 e il nuovo impianto realizzato durante la grande ristrutturazione del secondo Novecento.
L’anno in cui la centrale storica di Orichella entra regolarmente in funzione.
Orichella precede Timpagrande e Calusia nella successione delle centrali.
I due grandi serbatoi silani alimentano e regolano il sistema posto a monte dell’impianto.
La centrale di Orichella non ricade nel territorio comunale di Cotronei, ma nel comune di San Giovanni in Fiore.
La sua presenza in questo percorso è però indispensabile: Orichella costituisce il primo salto della stessa asta idroelettrica della quale Timpagrande, nel territorio di Cotronei, rappresenta il secondo.
Raccontare Timpagrande senza conoscere ciò che accade a monte significherebbe osservare soltanto una parte del viaggio dell’acqua.
Arvo e Ampollino: le riserve d’acqua di Orichella
L’impianto di Orichella è regolato dai due grandi serbatoi dell’Arvo e dell’Ampollino, realizzati durante la prima stagione degli impianti idroelettrici silani.
La documentazione tecnica descrive i due bacini come collegati attraverso una galleria lunga circa 6,3 chilometri.
Insieme disponevano di un volume utile di regolazione di circa 135 milioni di metri cubi, rendendo possibile una gestione coordinata delle acque destinate al primo salto.
È da questo grande sistema di accumulo e regolazione che l’acqua viene indirizzata verso Orichella.
La centrale entrata in servizio nel 1929
Orichella nasce nella prima grande stagione delle opere silane, quando il sistema dei laghi, delle gallerie e delle centrali comincia ad assumere la propria configurazione definitiva.
Circa 470 metri
Il vecchio impianto sfruttava un salto massimo lordo di circa 470 metri, trasformando il forte dislivello della montagna in energia.
Tre gruppi Pelton
La centrale storica era equipaggiata con tre gruppi generatore-turbina Pelton, una tecnologia particolarmente adatta ai grandi salti.
62 MW installati
La ricostruzione tecnica pubblicata da Enrico Barone attribuisce al vecchio impianto una potenza installata complessiva di 62 MW.
Nella configurazione storica l’acqua veniva derivata direttamente dal serbatoio dell’Ampollino attraverso una galleria in pressione.
Raggiunto il pozzo piezometrico, proseguiva attraverso due condotte forzate metalliche verso la centrale all’aperto, dove alimentava i tre gruppi Pelton.
Terminato il passaggio attraverso le turbine, le acque venivano restituite al bacino di modulazione di Orichella, pronte a entrare nella parte successiva del sistema.
Il bacino di modulazione: l’acqua non si ferma a Orichella
Una volta attraversate le turbine della centrale, le acque vengono raccolte nel bacino di modulazione posto immediatamente a valle.
La documentazione tecnica indica per questo bacino un volume utile di regolazione di circa 200.000 metri cubi.
Qui confluiscono anche altri apporti idrici, compresi quelli derivati dal medio corso del Neto.
Orichella diventa così non soltanto un punto di produzione, ma anche un importante nodo di raccolta e regolazione prima del successivo salto verso Timpagrande.
Una nuova Orichella accanto alla centrale storica
Durante il grande programma di rinnovamento dell’asta Sila, Orichella viene profondamente riprogettata. Non si tratta di sostituire semplicemente alcune macchine, ma di costruire un nuovo sistema quasi completo.
Una seconda galleria
Accanto alla derivazione già esistente viene costruita una nuova galleria in pressione direttamente collegata al serbatoio dell’Ampollino.
Un’unica nuova condotta
Le due vecchie condotte forzate vengono progressivamente sostituite da una nuova grande condotta metallica.
Un nuovo edificio
La nuova centrale viene costruita accanto alla precedente, permettendo di mantenere il vecchio impianto attivo durante buona parte dei lavori.
La nuova Orichella venne progettata anche per il pompaggio
Uno degli elementi più interessanti della configurazione realizzata durante la ristrutturazione è la presenza di gruppi predisposti anche per il pompaggio.
La documentazione tecnica pubblicata da Enrico Barone negli anni Ottanta descrive due gruppi ternari, composti da generatore-motore, turbina Francis e pompa.
In quella configurazione l’impianto era concepito non soltanto per utilizzare l’acqua in discesa nella produzione di energia, ma anche, in determinate condizioni, per riportare acqua verso il serbatoio dell’Ampollino.
Questo assetto documenta la ricerca di una maggiore flessibilità nella gestione delle acque dell’intero sistema idroelettrico.
Dal vecchio al nuovo impianto
I dati raccolti durante la ristrutturazione mostrano quanto profondo sia stato il cambiamento di Orichella.
La portata massima derivabile prevista per il nuovo impianto, contro i 16 m³/s della configurazione precedente.
La potenza di generazione installata indicata nella documentazione tecnica della nuova centrale.
La potenza installata delle pompe prevista nella configurazione descritta negli anni Ottanta.
I valori riportati in questa sezione descrivono la configurazione documentata da Enrico Barone durante il completamento dei nuovi impianti negli anni Ottanta.
Non devono quindi essere interpretati automaticamente come dati di esercizio aggiornati a oggi.
Le tappe principali di Orichella
Dalla costruzione del primo salto alla nuova centrale, Orichella attraversa due grandi stagioni della storia dell’idroelettrico silano.
Nasce il primo salto
Durante la seconda fase della costruzione degli impianti silani prende forma la centrale di Orichella, insieme alle opere necessarie per collegarla al sistema dei grandi serbatoi.
La centrale comincia a produrre
Orichella entra regolarmente in funzione e diventa il primo grande salto dell’asta idroelettrica della Sila.
Comincia la grande ristrutturazione
Il programma di rinnovamento degli impianti silani porta alla costruzione di nuove opere di presa, gallerie, condotta forzata e di una nuova centrale accanto a quella storica.
La nuova Orichella entra in funzione
Il 7 novembre viene effettuato il primo parallelo del primo nuovo gruppo. Il 22 dicembre entra in regolare servizio.
Entra in servizio il secondo gruppo
Il secondo gruppo effettua il primo parallelo il 18 dicembre 1981 ed entra in regolare servizio il 15 marzo 1982.
Orichella continua a essere il primo salto
L’attuale gestore A2A continua a indicare Orichella come prima centrale dell’asta Sila, insieme a Timpagrande e Calusia e sotto la regolazione dei serbatoi Arvo e Ampollino.
Da Orichella verso Timpagrande
Il primo salto non è il punto finale. La vera forza dell’asta Sila sta nella possibilità di raccogliere nuovamente le acque e utilizzarle più a valle.
Orichella
Utilizza le acque regolate dai serbatoi Arvo e Ampollino e costituisce il primo grande passaggio produttivo dell’asta.
Timpagrande
Le acque vengono nuovamente raccolte e integrate con altri apporti prima di raggiungere la centrale situata nel territorio di Cotronei.
Calusia
L’acqua prosegue ulteriormente verso valle fino all’ultimo grande salto della catena idroelettrica.
Orichella oggi
A quasi un secolo dalla nascita del primo impianto, Orichella continua a far parte del sistema idroelettrico silano.
A2A inserisce oggi la centrale nell’asta Sila, insieme a Timpagrande e Calusia, sotto la regolazione dei serbatoi Arvo e Ampollino.
Per la configurazione attuale A2A indica per Orichella 150,5 MWe di potenza installata e due turbine Francis. Questo dato contemporaneo va distinto dai 147 MW riportati nella documentazione tecnica relativa alla ristrutturazione degli anni Ottanta.
Anche ISPRA registra Orichella come sito di produzione idroelettrica nel comune di San Giovanni in Fiore.
Il luogo continua quindi a rappresentare un punto di incontro tra infrastruttura storica e produzione energetica contemporanea.
Fonti e approfondimenti
- Mario Mortara, Angelo Steiner – Gli impianti idroelettrici della Sila, Milano, 1933. Pubblicazione tecnica storica dedicata agli impianti originari della Sila, con fotografie, planimetrie e descrizioni del primo sistema idroelettrico.
- Enrico Barone – Utilizzazione promiscua delle acque dei bacini silani del versante Jonico catanzarese , ENEL – Rassegna Tecnica di problemi dell’energia elettrica, 1983–1984. Fonte principale per il confronto fra vecchia e nuova Orichella e per la descrizione delle opere realizzate durante la ristrutturazione.
- A2A – Nucleo impianti idroelettrici Calabria – Descrizione dell’asta Sila e del sistema formato da Orichella, Timpagrande e Calusia.
- ISPRA – Centrale di Orichella – Scheda del sito produttivo di Orichella nel comune di San Giovanni in Fiore.
- Archivio Storico Enel – Centrale di Orichella e condotta forzata – Documentazione fotografica storica dell’impianto e delle condotte sul versante.
- Archivio Storico Enel – Condotta forzata di Orichella – Immagine storica delle infrastrutture del primo salto silano.
- Il Nuovo Corriere della Sila – Centrale Orichella – Ricostruzione locale della centrale provvisoria, dell’entrata in esercizio di Orichella nel 1929 e del successivo potenziamento.
I dati tecnici relativi alla vecchia e alla nuova centrale vengono riportati nel loro corretto contesto storico. I valori della ristrutturazione degli anni Ottanta non sono utilizzati come dati aggiornati dell’esercizio contemporaneo.
Prima e dopo Orichella
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