Sila Scienza 2024
Dove tutto è iniziato
Il 27 e 28 aprile 2024 Cotronei e Trepidò ospitano il primo incontro di Sila Scienza: due giornate per osservare il territorio attraverso biodiversità, ambiente, agricoltura, salute, cultura e partecipazione della comunità.
E se la Sila fosse osservata come un unico sistema?
La prima edizione di Sila Scienza mette insieme discipline che normalmente vengono raccontate separatamente.
Salute umana, qualità dell’ambiente, biodiversità, produzioni agroalimentari, paesaggio, economia, cultura e relazioni sociali entrano nello stesso confronto.
Il filo conduttore è la visione One Health – Salute Unica: il benessere delle persone non viene considerato separatamente dalla salute degli altri esseri viventi e dalla qualità dell’ecosistema nel quale vivono.
È da qui che parte il percorso di Sila Scienza: non semplicemente dalla ricerca di ciò che rende la Sila bella, ma dalla volontà di capire quali caratteristiche del territorio possano essere conosciute, studiate, tutelate e trasformate in valore.
Nella Sala Consiliare di Cotronei, ricercatori ed esperti provenienti da discipline diverse presentano prospettive scientifiche sul territorio silano.
A Trepidò il confronto si sposta nel territorio: esperienza nell’ambiente del Parco della Sila e gruppi di lavoro su ambiente, biodiversità e filiere agroalimentari.
Sette piste per conoscere meglio la Sila
Non tutti i temi affrontati nel convegno producono immediatamente un progetto o una conclusione scientifica. Per questo distinguiamo ciò che è stato presentato, ciò che è emerso dai gruppi di lavoro e gli sviluppi documentati negli anni successivi.
Ambiente, cibo e salute non sono mondi separati
Il primo convegno mette al centro una relazione che diventerà il filo conduttore dell’intero progetto: la salute di una comunità dipende anche dalla qualità dell’ambiente in cui vive, dalle produzioni alimentari, dagli stili di vita e dalle condizioni sociali e culturali.
Nel programma del 27 aprile questo approccio compare esplicitamente negli interventi dedicati alla Salute Unica – One Health, al rapporto tra ambiente e salute e alle scienze sociali applicate alla One Health.
Alberto Mantovani affronta ambiente e agroalimentare come pilastri della Salute Unica.
Paolo Lauriola porta l’esperienza di ISDE – Medici per l’Ambiente.
La biodiversità come patrimonio del territorio silano
Uno dei due grandi punti di partenza della prima edizione è l’ecosistema silano e la sua biodiversità.
Antonio Mazzei dedica il proprio intervento alla biodiversità come patrimonio del territorio, mentre la giornata successiva porta i partecipanti direttamente nell’ambiente del Parco Nazionale della Sila.
L’idea che emerge è importante: conoscere le specie e gli ecosistemi non è soltanto un’attività naturalistica. La biodiversità diventa un elemento da collegare a tutela ambientale, educazione, salute, identità e sviluppo sostenibile.
La biodiversità viene presentata come uno dei patrimoni caratterizzanti la Sila.
L’osservazione dell’ecosistema entra direttamente nelle attività della seconda giornata.
Da questa attenzione nasceranno attività di Citizen Science rivolte anche alle nuove generazioni.
Anche rocce, forme e suoli raccontano la Sila
La biodiversità non è l’unico patrimonio naturale portato all’attenzione del convegno. Ilaria Guagliardi e Angelo Gigliotti introducono il tema della geodiversità della Calabria e dell’Altopiano Silano.
Il paesaggio viene così letto anche attraverso la propria storia geologica: conformazione del territorio, rocce, suoli, processi naturali e caratteristiche fisiche possono diventare elementi di conoscenza e valorizzazione.
Il programma collega esplicitamente geodiversità e opportunità per il geoturismo.
Questo tema merita una pagina autonoma: geologia dell’altopiano silano, formazione del paesaggio e possibilità di lettura geoturistica del territorio.
Piante officinali, risorse alimentari e saperi
Due interventi del programma aprono una pista particolarmente interessante: il rapporto tra patrimonio vegetale, alimentazione, conoscenza tradizionale e salute.
Luciana De Rose affronta le piante officinali della Sila e la salute nel mondo antico, mentre Giancarlo Statti mette in relazione biodiversità, risorse alimentari e salute.
Nei gruppi di lavoro del giorno successivo il tema diventa ancora più concreto: tra le produzioni montane vengono citati funghi, erbe edibili e piante officinali, da valorizzare in modo sicuro e sostenibile.
Il prodotto non può essere separato dall’ambiente che lo produce
Le filiere agroalimentari costituiscono il secondo grande pilastro indicato fin dall’avvio del progetto.
Enzo Perri affronta il tema della valorizzazione delle risorse agroalimentari dell’ecosistema silano, mentre gli interventi delle realtà locali portano nel confronto prodotti del sottobosco e olivicoltura.
Dai gruppi di lavoro emerge una visione che va oltre il semplice concetto di “prodotto tipico”: la valorizzazione deve tenere insieme identità territoriale, sicurezza, sostenibilità e qualità delle risorse di base, come acqua e suolo.
La seconda edizione dichiarerà esplicitamente di ripartire dal ruolo dell’alimentazione salubre ed equilibrata nella prevenzione e nella promozione della salute.
Può l’ambiente naturale della Sila contribuire al benessere?
Questo è uno dei passaggi del 2024 che acquisterà maggiore importanza negli anni successivi.
Nei gruppi di lavoro emerge la proposta di approfondire le qualità salutistiche dell’ambiente montano silano, partendo anche dalla qualità dell’aria e dalla necessità di sostenere eventuali benefici attraverso evidenze scientifiche.
Non viene quindi semplicemente affermato che “la montagna fa bene”: nasce l’esigenza di studiare e validare scientificamente questa possibilità.
Studiare le qualità salutistiche dell’ambiente silano.
Il progetto lavora sui Percorsi di benessere e salute in ambienti naturali.
Il tema arriva al lavoro sui Sentieri della Salute e sul Percorso Salute di Trepidò.
I cittadini non sono soltanto spettatori della ricerca
Andrea Sforzi introduce nel programma il tema della Citizen Science, ma il principio entra subito nella struttura del progetto.
Sila Scienza punta a mettere in relazione le competenze scientifiche con i cosiddetti “saperi laici”: conoscenze, osservazioni, esigenze ed esperienze delle persone che vivono quotidianamente il territorio.
Si forma un gruppo di ragazzi impegnato nel progetto “I fiori spontanei della Sila”.
Al termine delle giornate nasce un gruppo dedicato a socializzazione e trasmissione delle conoscenze.
Nel 2025 queste attività compaiono esplicitamente nel programma della seconda edizione.
Il 2024 apre anche altre finestre sul territorio
Alcuni temi non hanno ancora, nelle fonti che abbiamo ricostruito, uno sviluppo progettuale documentato paragonabile ai filoni precedenti. Restano però parte importante della prima edizione.
Sonia Vivona affronta la valorizzazione del paesaggio storico-culturale in relazione al benessere.
Domenico Cersosimo e Alessandra Corrado discutono opportunità e sfide dell’economia circolare.
Anna Rosa Favretto e Angela Genova portano una prospettiva sociale nella lettura della Salute Unica.
Angela Maria Zavaglia porta nel racconto anche il patrimonio legato all’osservazione astronomica.
Dalle due giornate ai primi filoni di lavoro
È qui che la prima edizione smette di essere soltanto un convegno.
Le fonti successive descrivono alcune attività come nate proprio dal primo incontro del progetto. Questo permette di seguire il passaggio dalle idee alle iniziative concrete.
Due idee del primo convegno diventano il punto di partenza della seconda edizione
Aumentare la conoscenza viene collegato alla prevenzione e alla costruzione di un sistema di salute più sostenibile.
Il ruolo di una dieta salubre ed equilibrata viene assunto come elemento centrale della promozione della salute.
Il programma del 2024
Il programma originale aiuta a ricostruire ampiezza e carattere interdisciplinare della prima edizione.
27 aprile 2024 · Sala Consiliare di Cotronei
28 aprile 2024 · Trepidò e Parco Nazionale della Sila
Attività immersiva nell’ambiente e nella biodiversità del Parco Nazionale con guide e ricercatori.
Confronto sulle caratteristiche dell’ambiente montano, biodiversità e possibili attività future.
Lavoro su prodotti montani, sicurezza, tipicità, acqua, suolo e sostenibilità.
Distinguere i temi dai risultati
Il titolo di una relazione ci permette di sapere quale argomento è stato affrontato, ma non basta da solo per attribuire a un relatore conclusioni o risultati scientifici specifici.
Per questo, dove disponiamo soltanto del programma indichiamo il tema dell’intervento. Quando invece esistono resoconti successivi, documenti o sviluppi del progetto, possiamo ricostruire anche ciò che è emerso e il seguito che ha avuto nel tempo.
Fonti e materiali utilizzati
- Programma ufficiale del I Convegno nazionale Sila Scienza – 27 e 28 aprile 2024.
- Area Territoriale di Ricerca di Cosenza – CNR: programma del convegno.
- Quotidiano Sanità, 6 maggio 2024: resoconto delle due giornate, dei gruppi di lavoro e delle iniziative nate dal convegno.
- Istituto Superiore di Sanità: presentazione del progetto e dell’approccio One Health.
- Programma del II Convegno Sila Scienza 2025: temi e iniziative dichiarati come sviluppi del primo incontro.
- Documentazione Sila Scienza 2025–2026: stato di avanzamento dei percorsi avviati dal progetto.