Storia del Teatro Comunale di Cotronei: dal Cinema Vittoria a Pasquale Fragale
Dal Cinema Teatro Vittoria al Teatro Comunale “Pasquale Fragale”: oltre settant’anni di spettacolo, cultura e vita della comunità cotronellara.
La storia del Teatro Comunale di Cotronei inizia con il Cinema Teatro Vittoria, costruito a partire dal 1949 e inaugurato nel 1955, e attraversa oltre settant’anni di cinema, teatro, musica, compagnie locali, artisti professionisti, chiusure, riaperture e trasformazioni.
Dalla nascita di Quartaparete alle stagioni teatrali professionali, dal Cantassieme alla grande riqualificazione del 2015, fino all’intitolazione del 2026 a Pasquale Fragale, questa pagina ricostruisce le principali tappe di uno dei luoghi culturali più importanti della storia di Cotronei.
Una storia che attraversa generazioni
Prima cinema, poi teatro comunale, luogo delle compagnie locali e successivamente palcoscenico per artisti e produzioni professionali: la sala di Cotronei ha cambiato più volte volto senza perdere la propria funzione di spazio d’incontro per la comunità.
La sua storia attraversa generazioni, trasformazioni e stagioni culturali diverse: dalle origini come Cinema Vittoria, alla crescita del teatro popolare, fino alle stagioni professionali, alle rassegne, alla musica e alla programmazione contemporanea.
Il Cinema Vittoria
Secondo le testimonianze raccolte, la storia del Cinema Teatro Vittoria prende avvio nel 1949, quando iniziano i lavori per la costruzione della nuova sala. A promuovere l’iniziativa sono Francesco Albi, conosciuto in paese come “Cicciu Sazizzu”, Gaetano Bevilacqua e Antonio Lapenna.
I ricordi di chi partecipò alla costruzione attribuiscono la realizzazione materiale dell’edificio a mastro Peppe Baffa, affiancato dal figlio Lodo Baffa. I lavori proseguono per diversi anni e si concludono nel 1955, anno in cui il Cinema Teatro Vittoria viene inaugurato e apre le proprie porte alla comunità di Cotronei.
Prima della nascita della sala al chiuso, la passione per il cinema aveva già trovato spazio in una forma più semplice e popolare: un’“Arena” all’aperto, organizzata nell’area compresa tra la chiesa di San Nicola Vescovo e quella della Madonna del Carmine.
I passaggi di proprietà
La gestione e la proprietà della struttura rimasero inizialmente legate ai tre promotori. Secondo i ricordi raccolti, nel decennio successivo Francesco Albi e Gaetano Bevilacqua cedettero le proprie quote ad Antonio Lapenna, nelle cui mani si concentrò così la proprietà del Cinema Vittoria.
Le ricostruzioni locali collocano agli inizi degli anni Ottanta il successivo passaggio della struttura al Comune di Cotronei, che avviò l’intervento destinato a trasformare l’ex cinema in Cinema Teatro Comunale.
Fu un passaggio decisivo nella storia della struttura: da iniziativa privata legata principalmente alla proiezione cinematografica, l’ex Cinema Vittoria divenne uno spazio pubblico destinato anche al teatro e alle attività culturali della comunità.
Le gestioni del Cinema Vittoria
Le testimonianze raccolte permettono di ricostruire anche alcune delle gestioni che si succedettero alla guida della sala negli anni Sessanta e Settanta.
Dal 1965 al 1970 il Cinema Vittoria è gestito da Antonio Scavelli, conosciuto come Totò Scirillo, e Pasquale Falzetta. Alla macchina da proiezione lavora Valentino Loiacono.
Successivamente, secondo i ricordi raccolti, la gestione passa a Vittorio Astorino e Rodolfo Flagelli, conosciuto come “l’Omo Chic”; alla biglietteria lavora Marisa Astorino. Una fase successiva viene invece associata a Tonino Reda, proveniente da Crotone.
Il Cinema Vittoria non era soltanto il luogo nel quale assistere a un film o a uno spettacolo. Il bar interno rappresentava uno degli spazi di incontro e socialità della sala. I ricordi raccolti indicano Giuseppe Madia come gestore del bar fin dai primi anni di attività e almeno fino alla metà degli anni Sessanta.
Al Cinema Vittoria si tiene il convegno “Alluvione ed iniziativa politico amministrativa”, organizzato dal PSI di Cotronei con la partecipazione di rappresentanti regionali, provinciali e comunali. È una testimonianza che mostra come il Vittoria fosse già allora non soltanto una sala cinematografica, ma anche uno spazio utilizzato per la vita pubblica.
Il Canta Beat e la tradizione delle gare canore
Il Cinema Teatro Vittoria fu anche uno dei luoghi nei quali prese forma la tradizione musicale popolare di Cotronei. Dal 1967 e fino alla fine degli anni Settanta la sala ospitò il Canta Beat, manifestazione canora che le cronache locali ricordano come uno degli appuntamenti più seguiti di quegli anni.
Concorrenti locali, canzoni del repertorio italiano e musica dal vivo trasformavano il Vittoria in un vero palcoscenico musicale. Il Canta Beat precede di quasi vent’anni il Cantassieme, la cui prima edizione si svolgerà il 30 marzo 1986, e aiuta a comprendere quanto profondamente le gare canore siano radicate nella storia culturale del paese.
“Quiescendo discitur”
Nella parte superiore del palcoscenico del Cinema Teatro Vittoria campeggiava la locuzione latina “Quiescendo discitur”, traducibile come “riposando si impara”. Accanto alla scritta erano presenti tre maschere decorative.
Il particolare è rimasto fortemente impresso nella memoria degli spettatori dell’epoca ed è riconoscibile anche nelle immagini storiche finora recuperate. Secondo i ricordi della famiglia Mariano, la scritta fu dipinta da Luigi Mariano, muratore cotronellaro con la passione per la pittura.
Scritta e decorazioni non sono più presenti nella configurazione attuale della sala: scomparvero nel corso delle successive trasformazioni e ristrutturazioni del Cinema Teatro.
La storia delle origini è oggi più definita, ma restano alcuni aspetti da completare:
- le date e le modalità precise dei diversi passaggi di proprietà;
- la cronologia completa delle gestioni successive;
- l’origine della denominazione “Vittoria”;
- le prime programmazioni cinematografiche della sala.
La ricostruzione continuerà ad arricchirsi con nuovi ricordi, fotografie, programmi e materiali storici.
Quartaparete e una nuova stagione culturale
Nei primi anni Ottanta prende forma una delle esperienze più importanti per la storia teatrale cotronellara: quella che diventerà la compagnia Quartaparete.
Nel dicembre 1981 Pina Covelli, insieme al marito Pasquale Fragale e a Carmela Bonazza, decide di riunire un gruppo di giovani con l’obiettivo di portare una commedia in scena per il Carnevale successivo.
La scelta cade su “Il bugiardo” di Carlo Goldoni. Il 21 febbraio 1982 il gruppo debutta con un cast numeroso nel quale Pasquale Fragale interpreta Florindo, Pina Covelli Pantalone e altri giovani cotronellari vestono i panni dei personaggi goldoniani.
Il debutto, tuttavia, non avviene nel Teatro Comunale: la sala non è disponibile e lo spettacolo viene rappresentato nei locali sottostanti la chiesa parrocchiale.
“Mia famiglia” riapre il Teatro
Dopo una fase durante la quale il Teatro Comunale rimane interessato da lavori di ristrutturazione, il 4 e 5 aprile 1985 la struttura riapre i battenti.
A inaugurare nuovamente il palcoscenico è proprio Quartaparete con “Mia famiglia” di Eduardo De Filippo. La scelta dell’opera avviene pochi mesi dopo la scomparsa di Eduardo, morto il 31 ottobre 1984, e viene interpretata anche come omaggio al grande autore napoletano.
Pasquale Fragale interpreta Alberto Stigliano, il protagonista. Accanto a lui recitano, tra gli altri, Elsa Bonazza, Giancarlo Borza, Rosalina Loiacono, Giuseppe Oliverio, Giovanni Vizza e Vittoria Cavallo.
Il Teatro diventa la casa di Quartaparete
Il 25 e 26 maggio 1986 la compagnia torna sul palcoscenico con “Don Lisandro… ovverosia preti si nasce” di Raffaele De Marco.
Nel Carnevale 1987 arriva invece “Processo a porte chiuse” di Ciccio De Marco, con la regia di Pina Covelli. Sarà uno degli spettacoli più rappresentati nella storia di Quartaparete e verrà riproposto nel 1989 e, negli anni successivi, anche fuori Cotronei.
Dopo le rappresentazioni del 1989 si chiude una prima fase dell’attività di Quartaparete nel Teatro. La sala, però, continua a essere utilizzata nei primi anni Novanta per altre iniziative culturali e di spettacolo. Una testimonianza contemporanea di Giuseppe Pipicelli colloca nel 1994 la successiva chiusura improvvisa della struttura.
Quartaparete resta senza una sede teatrale stabile e riprenderà l’attività nel 1997 utilizzando il rinnovato Auditorium parrocchiale.
Il Cantassieme, una tradizione che continua
Il 30 marzo 1986 il Teatro ospita la prima edizione del Cantassieme, organizzata dalla Pro Loco Cotronei e presentata da Pasquale Fragale, con la base musicale affidata al complesso Futura.
Già il 30 dicembre dello stesso anno si svolge una seconda edizione, ancora organizzata dalla Pro Loco e condotta da Pasquale Fragale, questa volta insieme a Pina Mancina. La manifestazione si articola in una sezione ragazzi e una sezione adulti.
Il Cantassieme diventa così una delle espressioni più longeve della tradizione musicale cotronellara, raccogliendo idealmente l’eredità delle gare canore che il Cinema Teatro Vittoria aveva già ospitato dagli anni Sessanta con il Canta Beat.
La sua storia attraversa fasi e organizzazioni differenti. La presenza di Pasquale Fragale alla conduzione è documentata in diverse edizioni delle prime fasi e nuovamente nel 2001 e nel 2002. Negli anni successivi Pro Loco, Comune, associazioni musicali e nuovi protagonisti hanno continuato a rinnovare la manifestazione.
Nel 2015 il Cantassieme torna dopo dieci anni di assenza; nel 2022 conosce una nuova fase caratterizzata dalla musica dal vivo e da una finale con il Teatro esaurito. Le successive edizioni natalizie ne hanno ulteriormente rinnovato formula e immagine, mantenendo il Teatro come luogo centrale della manifestazione.
Scopri la storia e l’Albo d’Oro del Cantassieme →Il vecchio Teatro Vittoria
Nei primi anni Novanta il Teatro Comunale continua a ospitare spettacoli e iniziative culturali. Una ricostruzione pubblicata nel 1999 da Giuseppe Pipicelli, che in quegli anni contribuiva all’organizzazione di diverse attività culturali cittadine, ricorda la successiva e improvvisa chiusura della struttura nel 1994.
Il dato permette di chiarire meglio la cronologia del periodo di inattività: il Teatro rimane quindi inutilizzabile per gran parte della seconda metà degli anni Novanta, fino alla riapertura del dicembre 2000, descritta dalle cronache dell’epoca come avvenuta dopo circa sette anni di inagibilità.
Alla fine degli anni Novanta il Teatro si presenta quindi come una struttura dal passato importante, ma ancora chiusa. Nel giugno 1999 CotroneInforma gli dedica un articolo dal titolo “Il Teatro Comunale Vittoria – Un passato in attesa del presente”.
È una fonte particolarmente preziosa perché conferma esplicitamente il vecchio nome della struttura e ricorda una fase nella quale il Teatro era stato inserito nel circuito del Consorzio Teatrale Calabrese, ospitando compagnie di richiamo nazionale.
Si tratta della capienza riferita alla configurazione dell’epoca e non deve essere confusa con quella attuale. Le successive ristrutturazioni hanno modificato la sala e la disposizione dei posti.
Il Teatro torna alla comunità
Nell’autunno del 2000 si concretizza una nuova possibilità di riapertura. Vengono affidati lavori di messa in sicurezza finalizzati a consentire nuovamente l’utilizzo della struttura durante le festività natalizie.
Pasquale Fragale racconta direttamente sulle pagine di CotroneInforma l’attesa per il ritorno nel “nostro Teatro Comunale”, dopo anni nei quali Quartaparete aveva dovuto utilizzare altri spazi.
“Ditegli sempre di sì”
Quartaparete porta in scena la commedia di Eduardo De Filippo. Il Teatro, riaperto dopo sette anni di inagibilità, registra il tutto esaurito nelle prime due serate.
La richiesta è tale da rendere necessaria una terza replica il 29 dicembre.
circa 1.000 spettatori complessiviNel ruolo di Michele Murri recita Pasquale Fragale; la regia è di Pina Covelli e la scenografia di Gino Grassi.
Cotronei entra nel circuito professionale
La riapertura non rimane un episodio isolato. Gli interventi sull’agibilità consentono alla sala di ospitare un vero cartellone di compagnie professionali.
La stagione 2001–2002 viene organizzata dal Teatro Stabile di Calabria, dall’Amministrazione comunale di Cotronei e dalla Provincia di Crotone.
Un ruolo decisivo nella costruzione del programma viene riconosciuto al direttore artistico del Teatro Stabile di Calabria Geppy Gleijeses, mentre Pasquale Fragale diventa il principale punto di riferimento locale per il funzionamento della sala e per il rapporto con le compagnie.
Una cronaca dell’epoca parla di 300 abbonati e di una sala praticamente gremita per l’apertura con Giacomo Rizzo. Il successo non arriva soltanto da Cotronei: anche amministrazioni ed enti dei centri vicini acquistano pacchetti di abbonamenti.
È un passaggio importante anche dal punto di vista culturale. Fragale racconta di aver osservato da vicino il lavoro di scenografi, tecnici, truccatori e compagnie professionali, trasferendo parte di quelle esperienze nell’attività di Quartaparete.
Nel 2002 la documentazione pubblicata da CotroneInforma riporta una deliberazione comunale con la quale Pasquale Fragale viene nominato responsabile del Teatro Comunale per la stagione teatrale 2002–2003.
Fragale, Pipicelli e il Teatro Stabile di Calabria
Nel 2002 emerge anche un collegamento importante con una fase successiva della storia del Teatro. Giuseppe Pipicelli, presidente dell’Associazione Culturale Angolo 12, indica in Pasquale Fragale la persona più adatta a occuparsi della struttura e manifesta la propria disponibilità a collaborare con lui per iniziative artistiche capaci di valorizzare Cotronei dal punto di vista culturale e turistico.
Quella disponibilità anticipa un percorso che negli anni successivi acquisterà maggiore consistenza. Tra il 2006 e il 2011, durante l’esperienza di Giuseppe Pipicelli nell’Amministrazione comunale come assessore al turismo e, in quel periodo, anche con competenze legate allo spettacolo, il Teatro Comunale mantiene un ruolo centrale nella programmazione culturale della cittadina.
In questa fase si consolida soprattutto il rapporto con il Teatro Stabile di Calabria, realtà con la quale Cotronei aveva già collaborato nelle stagioni precedenti. Il Teatro continua così a inserirsi nei circuiti professionali regionali e ad accogliere spettacoli e interpreti di rilievo nazionale.
Alcune presenze sono documentate con particolare precisione. Il 3 marzo 2009 arriva a Cotronei Ron con L’altra parte di Ron, nell’ambito del tour teatrale e con un appuntamento curato dal Teatro Stabile di Calabria.
La stagione 2009/2010 porta invece sul palco del Comunale Pippo Franco, il 28 febbraio con Svalutescion, e Simone Cristicchi, protagonista l’11 aprile di Lettere da un manicomio, spettacolo che richiama un pubblico particolarmente numeroso.
Le ricostruzioni successive della storia del Teatro ricordano inoltre Biagio Izzo tra gli artisti di richiamo nazionale che hanno calcato il palcoscenico di Cotronei.
La continuità del rapporto con lo Stabile è confermata ancora nella stagione 2010/2011, il cui programma al Teatro di Cotronei viene curato dal Teatro Stabile di Calabria. È una fase importante perché consolida la funzione del Comunale come luogo capace di affiancare alla produzione teatrale locale una programmazione professionale aperta ad artisti e compagnie provenienti dal panorama nazionale.
Tra le iniziative che hanno legato il Teatro ai protagonisti dello spettacolo italiano occupa un posto particolare il Premio Nazionale di Cabaret “Città di Cotronei”, ideato e prodotto da Giuseppe Pipicelli con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Il riconoscimento è realizzato dal maestro orafo Michele Affidato.
Da Pippo Franco, primo nome dell’Albo d’Oro, fino a Enzo Salvi, quindicesimo premiato: nel tempo il riconoscimento ha portato a Cotronei protagonisti appartenenti a generazioni diverse della comicità italiana.
Il Premio si intreccia direttamente anche con alcune date simboliche della storia del Teatro. Il 22 aprile 2015, nella serata della riapertura ufficiale della sala dopo la grande riqualificazione, Massimo Lopez riceve il 12° Premio dopo essere stato protagonista sul palco con Sing and Swing.
Il 16 febbraio 2019 Francesco Paolantoni riceve invece il 14° Premio. Con il successivo riconoscimento a Enzo Salvi l’Albo d’Oro raggiunge quindici premiati.
Scopri la storia e l’Albo d’Oro del Premio →Il dialogo evocato da Pipicelli già nel 2002 assume così, negli anni successivi, un significato più ampio: l’esperienza maturata intorno al Teatro e la presenza delle istituzioni, degli operatori culturali e del Teatro Stabile contribuiscono insieme a mantenere viva la struttura e a rafforzarne il ruolo nella vita culturale di Cotronei.
“Le arti del gesto”
Nel 2012 il Teatro Comunale entra in un progetto particolarmente ambizioso: “Le arti del gesto – La trasversalità della creazione artistica”.
La residenza multidisciplinare per le arti performative, curata dal Centro Teatro Calabria e diretta artisticamente dal regista Nello Costabile, nasce nell’ambito del sistema regionale delle residenze teatrali.
Il progetto punta a fare del Teatro di Cotronei non soltanto una sala di spettacolo, ma un luogo di produzione, formazione, programmazione e sperimentazione tra teatro, danza e musica. La Residenza viene concepita come un’attività triennale, destinata quindi a svilupparsi oltre il solo 2012.
Tra gli appuntamenti più significativi spicca la presenza di Ferruccio Soleri, storico Arlecchino del Piccolo Teatro di Milano, protagonista nel maggio 2012 di tre rappresentazioni di Ritratti di Commedia dell’Arte.
L’esperienza di Cotronei ottiene anche una vetrina internazionale: il progetto viene presentato a Versailles nell’ambito degli incontri internazionali per un nuovo teatro popolare collegati al festival Le Mois Molière.
Gli incontri internazionali di arti performative
L’attività della Residenza prosegue nel 2013 con una rassegna internazionale che mette in relazione artisti calabresi e ospiti provenienti da altri paesi, tra teatro, musica e danza.
Il 1° maggio 2013 il Teatro Comunale ospita I Made Djimat, uno dei grandi maestri del teatro balinese, insieme a Enrico Masseroli, I Wayan Koplin e al Gamelan Gong Cenik, per una serata dedicata al teatro, alla musica e alla danza dell’isola di Bali.
Nello stesso anno la Regione indica Cotronei come l’unica residenza teatrale della provincia di Crotone. Il progetto viene ancora ricordato tra le iniziative culturali comunali nel 2014, confermando la continuità dell’esperienza oltre il suo primo anno di attività.
Una profonda trasformazione della sala
Dopo un nuovo periodo di chiusura per lavori, il 22 aprile 2015 il Teatro Comunale viene ufficialmente restituito al pubblico con la manifestazione “Riapre il sipario”.
L’intervento modifica in maniera significativa l’aspetto e la funzionalità della struttura. Vengono rifatti o adeguati la pavimentazione, le pareti in legno per migliorare l’acustica, gli impianti elettrici e di riscaldamento, l’audio Dolby Surround, le luci sceniche, l’ingresso e la biglietteria.
I lavori interessano inoltre il sistema di proiezione cinematografica, l’antincendio, i camerini, parte delle poltrone della platea, il tetto, le quinte e i fondali.
Verdiana e Massimo Lopez
Dopo il taglio del nastro si esibisce Verdiana. Il momento centrale della serata è affidato a Massimo Lopez con Sing and Swing.
A Lopez viene consegnato anche il 12° Premio nazionale di cabaret “Città di Cotronei”, ideato e prodotto da Giuseppe Pipicelli. La premiazione lega così uno dei riconoscimenti dedicati alla comicità italiana a una delle giornate simbolo della storia recente del Teatro.
Angolo 12 e Giuseppe Pipicelli
Con il Teatro rinnovato prende forma un nuovo ciclo della stagione teatrale cittadina.
Dal 2016 l’Associazione Culturale Angolo 12, in collaborazione con il Comune di Cotronei, assume un ruolo centrale nella programmazione. Giuseppe Pipicelli ne cura nel tempo la direzione artistica e organizzativa, selezionando compagnie, spettacoli e protagonisti del cartellone.
La X Stagione Teatrale del 2016 assume anche un forte valore simbolico: viene infatti dedicata a Pasquale Fragale. Nel programma compaiono Gennaro Calabrese, Battaglia e Miseferi e il soprano Katia Ricciarelli.
Il suo ruolo non riguarda soltanto l’organizzazione pratica delle stagioni: nel tempo la programmazione cerca di tenere insieme teatro popolare e vernacolare, comicità, musica e presenze di rilievo nazionale.
Nel 2016 il sindaco Nicola Belcastro attribuisce pubblicamente a Pipicelli il lavoro di selezione degli spettacoli della X stagione. Lo stesso Pipicelli descrive il cartellone come una proposta pensata per essere competitiva pur nella dimensione di un comune di circa cinquemila abitanti.
Dopo la XIV edizione del 2020, la numerazione ufficiale della rassegna riprende nel 2023 con la XV stagione teatrale. Gli anni intermedi non vengono quindi presentati, nell’archivio finora ricostruito, come nuove stagioni numerate.
Il percorso recente contribuisce a consolidare la stagione teatrale come appuntamento stabile, affiancandola ad altre iniziative culturali e di spettacolo ospitate nella struttura.
Consulta l’archivio delle stagioni →Pasquale Fragale
Il nome di Pasquale Fragale attraversa quasi mezzo secolo di questa storia.
È tra coloro che nel 1981 danno vita al gruppo destinato a diventare Quartaparete; recita in Il bugiardo, interpreta Alberto Stigliano in Mia famiglia, Don Lisandro, l’avvocato Pettinissa in Processo a porte chiuse e, nel dicembre 2000, Michele Murri in Ditegli sempre di sì.
Il suo rapporto con il palcoscenico non riguarda soltanto il teatro di prosa. Fragale è anche una presenza storica nella conduzione del Cantassieme. La sua presenza è oggi documentata nella 1ª, 2ª, 4ª, 6ª e 7ª edizione, oltre che nelle edizioni del 2001 e 2002. La documentazione disponibile non consente ancora di stabilire con certezza in quante altre edizioni abbia ricoperto lo stesso ruolo.
Fragale diventa inoltre interlocutore delle amministrazioni, segue i problemi della struttura, collabora alla programmazione, mantiene il rapporto con le compagnie professionali e contribuisce a riportare pubblico e spettacoli nella sala.
Nel 2002 viene indicato formalmente come responsabile del Teatro per la stagione 2002–2003. Le cronache di quegli anni lo mostrano inoltre impegnato nel ragionare sul futuro della struttura: dall’organizzazione dei camerini all’altezza del palcoscenico, fino alla necessità di una gestione stabile e programmata.
Teatro Comunale “Pasquale Fragale”
Il 15 maggio 2026 la storia della struttura si lega definitivamente al nome di Pasquale Fragale.
Il Comune di Cotronei, insieme alla famiglia Fragale, promuove la cerimonia ufficiale di intitolazione del Teatro alla sua memoria.
Alla serata partecipano le istituzioni cittadine e diversi musicisti: il maestro Francesco Pignanelli al pianoforte, Benedetta Sottile al violino e il soprano Daniela Centorrino.
L’intitolazione non rappresenta soltanto un omaggio personale. Chiude idealmente un percorso cominciato molti decenni prima e lega il futuro del Teatro alla memoria di chi ne aveva accompagnato riaperture, spettacoli e vita culturale.
Una storia ancora da completare
La storia del Teatro continua ad arricchirsi. Restano ancora da completare alcuni passaggi relativi ai trasferimenti di proprietà e alle gestioni del Cinema Vittoria, all’origine della denominazione “Vittoria”, alle prime programmazioni cinematografiche, ad alcune stagioni teatrali del passato e alle edizioni e agli Albi d’Oro del Cantassieme non ancora ricostruiti.
Fotografie, vecchi biglietti, programmi, locandine, documenti e testimonianze possono contribuire ad arricchire ulteriormente questa memoria.
Contribuisci alla ricercaFonti e approfondimenti
- CotroneInforma n.74 – Il convegno del 1974 al Cinema Vittoria
- CotroneInforma n.106 – La nascita di Quartaparete e “Il bugiardo”
- CotroneInforma n.109 – “Mia famiglia” e la riapertura del 1985
- CotroneInforma n.110 – “Processo a porte chiuse” e gli anni Ottanta
- CotroneInforma n.53 – Il Canta Beat, dal 1967 alla fine degli anni Settanta
- CotroneInforma n.43 – “Il Teatro Comunale Vittoria. Un passato in attesa del presente”
- CotroneInforma n.56 – “Finalmente riapre il sipario”
- CotroneInforma n.58 – “Ditegli sempre di sì”, la riapertura del dicembre 2000 e la IX edizione del Cantassieme
- CotroneInforma n.67 – Programma della stagione teatrale 2001–2002
- CotroneInforma n.71 – Bilancio della stagione 2001–2002 e intervista a Pasquale Fragale
- CotroneInforma n.42 – Angolo 12, attività teatrale dei primi anni Novanta e chiusura del Teatro nel 1994
- ilCirotano – Giuseppe Pipicelli e il Premio nazionale di cabaret tra i progetti di spettacolo
- CN24TV – Presentazione della Residenza teatrale “Le arti del gesto”
- CN24TV – Ferruccio Soleri al Teatro Comunale di Cotronei
- Ottoetrenta – Gli incontri internazionali di arti performative del 2013
- Corriere della Calabria – Cotronei unica residenza teatrale della provincia di Crotone nel 2013
- ilCirotano – “Le arti del gesto” tra le iniziative culturali ricordate nel 2014
- ilCirotano – La riapertura del Teatro Comunale nel 2015
- ilCirotano – Cantassieme 2022, 22 concorrenti e finale sold out
- ilCirotano – X Stagione Teatrale 2016 dedicata a Pasquale Fragale
- ilCirotano – XI Stagione Teatrale e il ruolo di Angolo 12 e Giuseppe Pipicelli
- CotroneInforma – XV Stagione Teatrale con Ornella Muti
- ilCirotano – XVI Stagione Teatrale e direzione artistica di Giuseppe Pipicelli
- ilCirotano – XVII Stagione Teatrale 2025
- CotroneInforma – XVIII Stagione Teatrale 2026
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