Fagioli in pignata

Fagioli in pignata

Cotti lentamente nella pignata di terracotta accanto al fuoco, i fagioli raccontano una cucina fatta di pazienza, semplicità e gesti tramandati. Un piatto essenziale, legato alla vita di casa e ai sapori di una volta.

Preparazione
10 min + ammollo
Cottura
180 min
Porzioni
4 persone
Difficoltà


Facile
Costo
Basso
Stagionalità
Tutto l'anno

Ingredienti

  • 400 g di fagioli secchi
  • Acqua q.b.
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 foglia di alloro, facoltativa
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Peperoncino calabrese, facoltativo

Preparazione

  1. La sera precedente mettere i fagioli secchi in ammollo in abbondante acqua e lasciarli riposare per tutta la notte.
  2. Il giorno seguente scolare e risciacquare i fagioli, quindi trasferirli nella pignata di terracotta e coprirli con acqua fredda.
  3. Sistemare la pignata vicino alla brace del camino, facendo in modo che riceva un calore costante ma non troppo forte. La cottura deve procedere lentamente, senza una bollitura violenta.
  4. Aggiungere lo spicchio d'aglio e, se gradita, una foglia di alloro. Durante la cottura controllare il livello del liquido e, quando necessario, aggiungere poca acqua già calda.
  5. Lasciare cuocere lentamente per circa 2-3 ore, o comunque fino a quando i fagioli saranno morbidi e il liquido di cottura avrà assunto una consistenza leggermente cremosa. I tempi possono variare in base alla varietà dei fagioli e all'intensità del calore.
  6. Regolare di sale verso la fine della cottura.
  7. Servire i fagioli ben caldi, completando direttamente nel piatto con un filo di olio extravergine di oliva e, per chi lo gradisce, peperoncino calabrese.

Sapori e memoria

Un piatto della tradizione

I fagioli in pignata appartengono a quella cucina semplice in cui erano soprattutto il tempo e il fuoco a fare la differenza.

La pignata, il caratteristico recipiente di terracotta, veniva sistemata accanto alla brace del camino e lasciata cuocere lentamente. Non servivano molti ingredienti: i fagioli, l’acqua e pochi aromi erano sufficienti per portare in tavola un piatto sostanzioso e ricco di sapore.

Anche nelle case di Cotronei questa preparazione richiama un modo di cucinare legato alla vita quotidiana, quando il camino non serviva soltanto a riscaldare la casa, ma diventava anche il centro della cucina.

Come per molte ricette della tradizione, non esiste una sola versione. C’è chi aggiunge l’aglio, chi l’alloro, chi il peperoncino e chi preferisce lasciare i fagioli quasi al naturale, condendoli soltanto una volta arrivati nel piatto.

Dal territorio

Il consiglio di Scopri Cotronei

Durante la lunga cottura può essere necessario aggiungere altra acqua. È preferibile utilizzarla già calda, versandone poca alla volta, per non interrompere la cottura e non sottoporre la pignata a bruschi sbalzi di temperatura.

La posizione rispetto alla brace va controllata durante tutta la preparazione: se il calore è troppo forte, basta allontanare leggermente la pignata dal fuoco.

In cucina

Il segreto

Il segreto è la lentezza.

I fagioli non devono cuocere in fretta, ma sobbollire dolcemente per ore. È questa cottura graduale, insieme alla terracotta, a renderli morbidi e a creare naturalmente un fondo cremoso e saporito.

Meglio anche evitare di mescolarli continuamente: durante la cottura la pignata può essere semplicemente smossa con delicatezza, in modo da non rompere i fagioli.

A tavola

Come gustarla

I fagioli in pignata possono essere serviti da soli, ancora caldi, con un filo di buon olio extravergine di oliva e, a piacere, un po’ di peperoncino.

L’accompagnamento più semplice è il pane casereccio, ideale anche leggermente tostato.

Possono inoltre diventare la base per una pasta e fagioli o essere gustati il giorno successivo: una di quelle preparazioni che, riscaldate lentamente, conservano tutto il sapore della cucina di casa.

La memoria continua

E a casa tua come si preparava?

Le ricette della tradizione cambiano da famiglia a famiglia. Raccontaci la vostra versione, un ingrediente particolare o un ricordo legato a questo piatto.

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