Ruséddre

Ruséddre

A Cotronei le caldarroste sono le “ruséddre”: castagne incise e arrostite lentamente sul fuoco, uno dei sapori più semplici e riconoscibili dell’autunno. Più che una ricetta, un rito da condividere quando arrivano i primi freddi.

Preparazione
10 minuti
Cottura
20-30 minuti
Porzioni
4 persone
Difficoltà


Facile
Costo
Basso
Stagionalità
Autunno

Ingredienti

  • 1 kg di castagne fresche
  • Sale q.b., facoltativo

Preparazione

  1. Scegliere castagne sane e possibilmente di dimensioni simili, in modo da ottenere una cottura uniforme.
  2. Con un coltello praticare un'incisione sulla parte bombata di ogni castagna, avendo cura di tagliare la buccia senza incidere troppo profondamente il frutto.
  3. Disporre le castagne nella ruséddrara, la tradizionale padella forata utilizzata per la cottura delle ruséddre.
  4. Cuocere sul fuoco, preferibilmente sulla brace o sulla fiamma del camino, scuotendo e girando frequentemente la ruséddrara per permettere alle castagne di arrostire in maniera uniforme.
  5. La cottura richiede indicativamente 20-30 minuti, a seconda della grandezza delle castagne e dell'intensità del fuoco.
  6. Quando la buccia sarà ben abbrustolita e tenderà ad aprirsi in corrispondenza dell'incisione, togliere le ruséddre dal fuoco.
  7. Avvolgerle ancora calde in un canovaccio pulito per alcuni minuti, così da facilitarne la sbucciatura.
  8. Servire le ruséddre ben calde.

Sapori e memoria

Un piatto della tradizione

“Ruséddre” è il nome con cui a Cotronei vengono indicate le caldarroste.
La loro preparazione è legata anche a uno strumento tradizionale: la ruséddrara, la caratteristica padella forata utilizzata per arrostire le castagne direttamente sul fuoco.
Ruséddre e ruséddrara appartengono quindi allo stesso piccolo rito autunnale: il fuoco acceso, le castagne che vengono continuamente girate durante la cottura e il momento in cui vengono mangiate ancora calde, spesso in compagnia.

Dal territorio

Il consiglio di Scopri Cotronei

Per prepararle secondo tradizione utilizzate, quando possibile, una ruséddrara e cuocete le castagne sul fuoco o sulla brace.

Giratele frequentemente: i fori della ruséddrara permettono al calore e alla fiamma di raggiungere direttamente le castagne, ma richiedono attenzione per evitare che si brucino.

In cucina

Il segreto

Il segreto è saper governare il fuoco e muovere spesso la ruséddrara.

Le castagne devono abbrustolirsi all’esterno senza bruciarsi, continuando a cuocere lentamente all’interno.

Appena tolte dal fuoco, avvolgete le ruséddre in un canovaccio e lasciatele riposare per qualche minuto: sarà più facile eliminare buccia e pellicina.

A tavola

Come gustarla

Le ruséddre vanno mangiate appena fatte, ancora calde, meglio se in compagnia.
Si sbucciano direttamente con le mani e si gustano una alla volta. Sono perfette nelle serate fresche d’autunno e conservano tutto il loro fascino quando vengono preparate attorno al camino o durante una festa di paese.
La tradizione vuole pochi fronzoli: una manciata di ruséddre calde e il tempo necessario per stare insieme.

La memoria continua

E a casa tua come si preparava?

Le ricette della tradizione cambiano da famiglia a famiglia. Raccontaci la vostra versione, un ingrediente particolare o un ricordo legato a questo piatto.

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