Sila Scienza 2025
Dalle domande alle attività
Il 31 maggio e il 1° giugno 2025 Sila Scienza torna a Cotronei e nella Sila. La seconda edizione riparte direttamente da ciò che era emerso nel 2024: conoscere per prevenire, comprendere il rapporto fra alimentazione e salute e coinvolgere sempre più la comunità nella produzione e nella condivisione della conoscenza.
Locandina e programma di Sila Scienza 2025
Il documento originale della seconda edizione contiene il razionale scientifico, il programma delle due giornate, i relatori, i responsabili e l’organizzazione del convegno.
II Convegno Nazionale Sila Scienza · 31 maggio – 1° giugno 2025
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Il 2025 riparte dalle domande aperte nel 2024
Il razionale ufficiale individua due elementi emersi direttamente dal dibattito della prima edizione.
Il primo è il rapporto fra incremento della conoscenza e prevenzione, considerata un pilastro fondamentale di un sistema-salute equo e sostenibile.
Il secondo è il ruolo di una alimentazione salubre ed equilibrata nella prevenzione e nella promozione della salute, con la Dieta Mediterranea indicata come modello centrale.
Alimentazione e prevenzione vengono inserite nella prospettiva One Health – Salute Unica, che mette in relazione benessere fisico, psicologico e sociale, ambiente e sistema agroalimentare.
Ma il programma fa anche un’affermazione particolarmente importante: per una prevenzione efficace è indispensabile la partecipazione attiva della comunità.
Per questo nel 2025 vengono portate all’interno del convegno anche iniziative di scienza partecipata nate dal primo incontro del progetto.
Nella Sala Consiliare di Cotronei il confronto attraversa genetica, epigenetica, alimentazione, Dieta Mediterranea, prevenzione, disuguaglianze sociali e attività sviluppate nell’ambito di Sila Scienza.
La giornata si sposta nella Sila: Museo dell’Acqua e dell’Energia, escursione nell’ecosistema del Parco e gruppi di lavoro al Villaggio Baffa dedicati a dieta, giovani, ambiente e riabilitazione.
La prevenzione diventa il filo che collega i temi
Geni, alimentazione, biodiversità, ambiente, condizioni sociali, stili di vita e partecipazione vengono osservati come elementi che possono concorrere alla salute e al benessere.
Conoscere per poter prevenire
Il rapporto fra conoscenza e prevenzione è uno dei due elementi che il programma 2025 dichiara esplicitamente di aver ereditato dal dibattito del 2024.
Alberto Mantovani affronta la prevenzione primaria come cardine della Salute Unica, mentre Gabriele Arena porta nel confronto il ruolo delle strutture sanitarie del territorio silano nella prevenzione terziaria.
La prevenzione diventa così una chiave per mettere in relazione conoscenza scientifica, stili di vita, ambiente e servizi.
Geni, epigenetica e contesto di vita
Giuseppe Novelli introduce nel programma il tema “Geni, epigenetica e malattie” .
Nel resoconto successivo al convegno l’intervento viene collegato al rapporto fra predisposizioni genetiche e contesto di vita, richiamando anche obesità e sindrome metabolica.
Il tema amplia la riflessione sulla prevenzione: patrimonio genetico, ambiente e stili di vita entrano nello stesso quadro.
Il programma documenta un intervento generale su geni, epigenetica e malattie. Non documenta invece uno studio genetico specifico sulla popolazione di Cotronei.
La Dieta Mediterranea entra nel cuore della prevenzione
Nel 2024 il tema agroalimentare era stato affrontato attraverso filiere, biodiversità e risorse del territorio.
Nel 2025 l’attenzione si sposta più direttamente sul rapporto fra alimentazione, salute e prevenzione.
Anna Maria Colao affronta educazione alimentare, obesità e sindrome metabolica .
Luigi Montano presenta invece l’esperienza della rete EcoFoodFertility sul rapporto fra Dieta Mediterranea e rischio da sostanze tossiche nelle aree inquinate.
Giancarlo Statti torna sul legame fra biodiversità, risorse alimentari e salute .
La biodiversità entra anche nel linguaggio della salute
Antonio Mazzei torna su un tema già presente nella prima edizione.
Nel 2025 il titolo del suo intervento introduce però una prospettiva ulteriore: “Biodiversità come patrimonio salutistico del territorio silano”.
Il patrimonio naturale viene così collegato ancora più direttamente al rapporto fra ambiente di vita, benessere e salute.
È uno dei fili che ritroveremo nel lavoro sui Percorsi di Benessere e Salute e, successivamente, nei Sentieri della Salute.
La salute dipende anche dal contesto nel quale viviamo
Raffaella Bucciardini presenta il Coordinamento Nazionale sulle Disuguaglianze Sociali di Salute dei Territori – CODISS , ispirato ai Principi di Marmot.
Il tema allarga ulteriormente lo sguardo: salute e benessere non dipendono soltanto da medicina e biologia, ma anche da condizioni sociali ed economiche, istruzione, servizi, opportunità e ambiente.
Nel resoconto pubblicato il 12 giugno 2025 viene documentato l’avvio della raccolta di informazioni sociosanitarie collegata al percorso CODISS a Cotronei.
I Percorsi di Benessere e Salute entrano nel programma
Sonia Vivona presenta i “Percorsi di Benessere e Salute in ambienti naturali” .
Il tema prosegue una delle piste già emerse nel 2024 sul rapporto fra ambiente, paesaggio e benessere.
Il resoconto successivo al convegno documenta uno studio di validazione coordinato dal CNR con l’obiettivo di costruire percorsi fruibili da tutti capaci di integrare qualità dell’aria, biodiversità e paesaggio.
La documentazione successiva colloca l’origine di questo percorso già nell’attività sviluppata a partire dal precedente ciclo di Sila Scienza: per questo non attribuiamo automaticamente al 2025 la sua nascita.
Il rapporto fra paesaggio, ambiente e benessere entra nel confronto.
I Percorsi di Benessere e Salute vengono presentati nel programma della seconda edizione.
Il percorso tornerà come “Sentieri della Salute in Sila”.
La comunità entra sempre più nella produzione di conoscenza
Il razionale ufficiale del convegno chiarisce un punto importante: le iniziative di scienza partecipata presentate nel 2025 sono nate dal primo incontro del progetto del 2024 .
Il 2025 non rappresenta quindi l’inizio della Citizen Science dentro Sila Scienza, ma il momento nel quale alcune attività già sviluppate diventano visibili anche all’interno del programma del convegno.
Il resoconto pubblicato dopo l’evento documenta anche il coinvolgimento delle classi scolastiche in attività su alimentazione, spreco alimentare e rifiuti, oltre alla raccolta di informazioni sulla flora spontanea da parte dei ragazzi.
Un territorio è anche ciò che le persone ricordano
La sessione “Attività in Sila Scienza” comprende anche interventi che collegano luoghi, cultura, esperienza e memoria.
Anna Mirella Taranto affronta “Luoghi, scrittura e memoria” , mentre Giuseppe Caruso propone “Un paese non è come lo vedi. Un paese è come lo vivi”.
La dimensione culturale entra così nel concetto più ampio di benessere sul quale lavora Sila Scienza.
Il resoconto successivo al convegno documenta anche il concorso letterario dedicato alle scuole per valorizzare storia, memoria e radici del territorio.
La prima edizione viene vinta da Maria Francesca Imbrogno, del Liceo Classico Diodato Borrelli di Santa Severina, con il racconto “L’Ora sospesa”.
Prevenzione significa anche comunicazione, accessibilità e territorio
La seconda edizione conserva una forte impostazione interdisciplinare e amplia ulteriormente il significato di promozione della salute.
Sergio Ardis affronta il colloquio clinico motivazionale e il rapporto con gli stili di vita.
Gianluca Ferrari affronta accessibilità e valorizzazione del territorio.
Giovanni Vizza mette in relazione conoscenza dell’ambiente, tutela e fruizione del patrimonio silano.
Gabriele Arena affronta il ruolo delle strutture sanitarie del territorio silano.
Nel 2025 le attività diventano più visibili
La seconda edizione permette di distinguere sempre meglio gli argomenti discussi durante il convegno dalle attività che si sviluppano all’interno del progetto.
Alcune sono nate dal primo incontro, altre vengono documentate nei mesi successivi.
Non parliamo ancora necessariamente di risultati conclusivi: raccolta di dati, studio, sperimentazione e partecipazione sono processi ancora in evoluzione.
Dalla ricerca alla pratica del ben-essere e cura
Facilitatori: Daniela Basile e Ivana Esposito. Rapporteur: Alberto Mantovani.
Facilitatore: Santino Altimari. Rapporteur: Sonia Vivona.
Il programma prevede una restituzione dei risultati dei gruppi di lavoro al termine della sessione.
Il razionale indica fra gli obiettivi la raccolta di esigenze, commenti e proposte per nuove attività.
La restituzione non equivale a una ricerca conclusa
Il programma ufficiale documenta i due gruppi di lavoro e la presentazione dei loro risultati alle ore 16:30.
Non riporta però integralmente il contenuto delle conclusioni raggiunte.
Per questo distinguiamo la restituzione prevista dal programma da eventuali risultati scientifici che richiederebbero una documentazione specifica.
Cosa resta di Sila Scienza 2025
La conoscenza viene collegata sempre più direttamente alla possibilità di prevenire e promuovere salute.
Citizen Science, scuole, Junior e Senior entrano direttamente nel programma del convegno.
CODISS e Percorsi di Benessere e Salute collegano sempre di più la ricerca ai luoghi di Cotronei e della Sila.
Giovani, saperi transgenerazionali, flora e memoria diventano parti riconoscibili del progetto.
Sentieri della Salute, progetto etnobotanico, attività One Health con i giovani e CODISS saranno nuovamente al centro del confronto, permettendo di seguire l’evoluzione del percorso nel tempo.
Il programma completo di Sila Scienza 2025
Il programma ufficiale permette di ricostruire temi, relatori, sedi e struttura della seconda edizione.
31 maggio 2025 · Sala Consiliare di Cotronei
1° giugno 2025 · Sila e Villaggio Baffa
La sessione mattutina è indicata nel programma presso il Museo dell’Acqua e dell’Energia.
A cura di Giovanni Vizza, Associazione Il Barattolo-eCotronei, Guida AIGAE e Guida Ufficiale del Parco Nazionale della Sila.
Fino alle 15:00.
Inizio della sessione “dalla ricerca alla pratica del ben-essere e cura”. Introducono Antonio Ammirati e Domenica Taruscio.
Facilitatori: Daniela Basile e Ivana Esposito. Rapporteur: Alberto Mantovani.
Facilitatore: Santino Altimari. Rapporteur: Sonia Vivona.
Restituzione del lavoro svolto durante la sessione pomeridiana.
Antonio Ammirati · Antonio Bevilacqua · Elisabetta Fragale.
Chiusura della seconda edizione.
I responsabili del secondo convegno
Presidente del Centro Studi KOS – Scienza, Arte, Società.
Vice Presidente del Centro Studi KOS – Scienza, Arte, Società.
Distinguere il programma, le attività e gli sviluppi successivi
Il programma ufficiale documenta con precisione gli argomenti affrontati, i relatori e le attività previste durante il convegno.
Non tutte le attività presentate nel 2025, però, nascono nel 2025: lo stesso razionale dichiara che alcune iniziative di Citizen Science derivano dal primo incontro del 2024.
Altre informazioni presenti in questa pagina, come la raccolta sociosanitaria collegata a CODISS, lo sviluppo dello studio sui percorsi naturali, alcune attività scolastiche e il concorso La Restanza, sono documentate da resoconti successivi al convegno.
Questa distinzione permette di seguire l’evoluzione del progetto senza trasformare il semplice titolo di una relazione in un risultato scientifico non documentato.
Fonti e materiali utilizzati
- Programma ufficiale del II Convegno Nazionale Sila Scienza – “Ricerca, prevenzione, salute e dieta mediterranea”, 31 maggio – 1° giugno 2025.
- Razionale scientifico contenuto nel programma ufficiale della seconda edizione.
- Domenica Taruscio e Antonio Ammirati, “Sila Scienza. Prosegue la collaborazione tra scienza, politica e comunità per promuovere salute e sostenibilità ambientale”, Quotidiano Sanità, 12 giugno 2025.
- Documentazione del Centro Studi KOS relativa agli intenti, alle attività e allo stato di avanzamento del progetto Sila Scienza.
- Programma ufficiale del III Convegno Sila Scienza 2026, utilizzato per seguire l’evoluzione dei percorsi presentati negli anni precedenti.