FILIPPO GARRUBA

Filippo Garruba, da Cotronei ai palcoscenici internazionali senza lasciare la Calabria

Cotronei può vantare anche un’importante eccellenza nel mondo della musica: Filippo Garruba, pianista e docente, vicedirettore del Conservatorio Statale di Musica “Saverio Arlia” di Nocera Terinese, dove insegna Pianoforte principale.

Un percorso costruito attraverso lo studio, l’insegnamento e un’intensa attività concertistica che negli anni lo ha portato ben oltre i confini della Calabria e dell’Italia.

Eppure, proprio mentre la sua musica raggiungeva palcoscenici sempre più lontani, Filippo ha fatto una scelta significativa: continuare a vivere e lavorare in Calabria, partendo dalla propria terra per portare altrove la sua arte.

In questo percorso Cotronei non rappresenta soltanto il paese delle origini, ma un luogo profondamente legato alla sua vita e alla sua identità.

Una formazione pianistica di alto livello

Filippo Garruba ha conseguito il Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del maestro Filippo Arlia, perfezionando successivamente la propria formazione attraverso corsi e masterclass con pianisti e docenti di fama internazionale.

Tra questi figurano Ramin Bahrami, Andrzej Jasiński, Riccardo Risaliti e Marcella Crudeli, all’interno di un percorso di studio al quale si sono aggiunti negli anni riconoscimenti ottenuti in diversi concorsi nazionali e internazionali.

Il pianoforte diventa così il centro di un cammino professionale che unisce preparazione accademica, ricerca artistica, attività concertistica e insegnamento.

Una dimensione, quella didattica, che nel tempo è diventata parte integrante della sua esperienza professionale, fino agli incarichi ricoperti all’interno del Conservatorio.

Da Cotronei all’Europa, agli Stati Uniti e al Giappone

La carriera concertistica ha portato Filippo Garruba a esibirsi in teatri, sale da concerto e manifestazioni in diverse città italiane e in numerosi contesti internazionali.

Particolarmente significativa l’esperienza ad Ankara, dove ha interpretato il Concerto per pianoforte e orchestra K488 di Wolfgang Amadeus Mozart con l’Orkestra Akademik Başkent.

In Tunisia l’attività concertistica si è invece affiancata a quella didattica: Garruba si è esibito come solista e ha tenuto una masterclass per gli studenti dell’Institut Supérieur de Musique di Sousse, portando fuori dall’Italia non soltanto la propria musica, ma anche l’esperienza maturata nell’insegnamento. Queste tappe sono documentate anche in un recente profilo dedicato alla sua attività concertistica.

Negli anni più recenti il suo percorso si è aperto anche a esperienze nelle quali il pianoforte dialoga con nuove sonorità, in particolare attraverso il progetto Duettango, dedicato alla rilettura della musica di Astor Piazzolla e all’incontro tra tango, jazz e tradizione.

Nel giugno 2025 Garruba ha partecipato alle tastiere alla formazione di Duettango protagonista al DiMenna Center for Classical Music di New York, nell’ambito del Peperoncino Jazz Festival.

Pochi mesi dopo il progetto ha raggiunto il Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka, in occasione di un concerto particolarmente significativo durante il quale è tornato a suonare, per la prima volta dopo la morte di Astor Piazzolla, uno storico bandoneon appartenuto al compositore argentino. In quella formazione Filippo Garruba era ai synth pad, accanto a Filippo Arlia, Cesare Chiacchiaretta, Andrea Timpanaro, Marco Acquarelli e Andrea Piccioni.

New York, Osaka, Ankara e Sousse rappresentano così alcune delle tappe di un percorso che ha assunto negli anni una dimensione sempre più internazionale.

Esperienze differenti, ma unite dalla capacità di confrontarsi con repertori, musicisti e contesti molto diversi tra loro, partendo sempre dalla Calabria.

DuoOpera e il pianoforte a quattro mani

Accanto all’attività solistica e didattica, una parte importante del percorso di Garruba è rappresentata dalla musica da camera e dal pianoforte a quattro mani.

Tra le collaborazioni sviluppate negli anni assume particolare rilievo quella con il pianista Nico Fuscaldo, con il quale ha dato vita al progetto DuoOpera.

La formazione propone un repertorio ampio, con una particolare attenzione alla trascrizione e alla rilettura pianistica delle grandi pagine del repertorio operistico, portando sul pianoforte a quattro mani la forza melodica e orchestrale di autori come Rossini, Mozart, Verdi e Puccini.

Il progetto ha sviluppato negli anni un’attività concertistica anche fuori dall’Italia. Nel 2022, dopo una tournée che ha interessato Italia, Tunisia e Bulgaria, il duo ha realizzato un’incisione discografica con SuonareRecords, distribuita in allegato al numero di agosto della rivista specializzata Suonare News. L’archivio ufficiale della testata registra infatti il CD allegato al numero 295 a nome di Nico Fuscaldo e Filippo Garruba.

Nel 2024 i due musicisti si sono esibiti anche nella cornice di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, proponendo un programma che attraversava Rossini, Verdi, Mozart, Bellini e Puccini fino alla celebre Rhapsody in Blue di George Gershwin.

DuoOpera rappresenta così un’altra delle anime del percorso di Garruba: quella del dialogo musicale, della ricerca sul repertorio e della possibilità di restituire attraverso due pianisti la complessità di pagine nate originariamente per l’opera o per formazioni orchestrali più ampie.

L’esperienza di Casa Sanremo

Tra le esperienze che hanno dato visibilità nazionale al suo percorso figura anche Casa Sanremo.

Nel febbraio 2019 Filippo Garruba partecipò insieme alla pianista Marika Mazzonello al progetto La Vita è Bella, concerto per pianoforte a quattro mani dedicato alle grandi musiche del cinema nazionale e internazionale.

Le esibizioni si svolsero nell’ambito degli eventi collaterali del Festival di Sanremo e portarono i due pianisti anche al Museo della Canzone. Il progetto raccolse apprezzamenti da personalità del mondo musicale e dello spettacolo come Dario Salvatori e Vince Tempera.

Un’esperienza differente rispetto al repertorio concertistico più tradizionale, ma coerente con un percorso nel quale il pianoforte è diventato nel tempo uno strumento attraverso il quale attraversare generi e contesti diversi.

Tra pianoforte, tastiere e nuovi progetti

Il percorso degli ultimi anni mostra proprio questa capacità di muoversi tra esperienze differenti.

Accanto al pianoforte classico e alla musica cameristica trovano spazio le tastiere, le sonorità legate al tango e produzioni nelle quali la formazione accademica incontra linguaggi musicali più contemporanei.

Anche nel 2026 questa attività è proseguita. Il 26 luglio, al Parco archeologico di Capo Colonna, Filippo Garruba ha partecipato alle tastiere al concerto “Una Noche de Tango” dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta da Filippo Arlia e con il musicista statunitense Dave Schroeder come special guest. Il programma attraversava il tango da Carlos Gardel ad Astor Piazzolla fino alle sue evoluzioni contemporanee.

Un ulteriore tassello di un’attività nella quale studio, insegnamento, pianoforte, musica da camera e sperimentazione continuano a convivere.

La scelta di rimanere in Calabria

È proprio qui che la storia professionale di Filippo Garruba assume un significato particolare.

Nonostante un percorso che gli ha permesso di suonare in Italia e in diverse parti del mondo, Garruba ha scelto di non lasciare la Calabria per costruire altrove la propria vita.

La sua regione è rimasta la base dalla quale partire.

Da qui continua a insegnare, progettare, collaborare e preparare nuove esperienze musicali. Poi parte verso altri palcoscenici, altre città e altri Paesi, portando con sé la propria arte e tornando nella stessa terra dalla quale il viaggio è iniziato.

Non si tratta quindi di essere rimasto fermo.

Al contrario.

È rimasto in Calabria continuando a muoversi nel mondo.

Da Cotronei a New York, da Ankara a Osaka, la distanza geografica non ha significato allontanamento dalle proprie radici.

Una distinzione importante soprattutto in una terra nella quale, per molte generazioni, la realizzazione professionale è stata spesso associata alla necessità di andare via definitivamente.

Da Cotronei verso il mondo

Il percorso di Filippo Garruba racconta quindi qualcosa che va oltre i concerti, i titoli accademici e le collaborazioni artistiche.

Racconta la storia di un musicista che da Cotronei e dalla Calabria è riuscito ad aprirsi a una dimensione nazionale e internazionale senza recidere il legame con la propria terra.

New York, Osaka, Ankara, Sousse, Sanremo e Forte dei Marmi sono alcune delle tappe attraversate da un percorso che continua ad avere in Calabria il proprio punto di partenza.

Un cammino fatto di studio, insegnamento, concerti, collaborazioni e continua ricerca musicale.

E anche della scelta di dimostrare che, qualche volta, per arrivare lontano non è necessario smettere di chiamare casa il luogo da cui si è partiti.

Fonti e approfondimenti
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Una risposta a “FILIPPO GARRUBA”

  1. Avatar Raffaele Zumpano
    Raffaele Zumpano

    Filippo certe scelte quale quella di restare ancorato a Cotronei o meglio alla Calabria parlano della Tua genialità legata all’amore per il territorio.Continua a stupirci e sopratutto a rappresentare il nostro territorio.Con grande Stima e Affetto Zumpano Raffaele

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